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Costruire un vestito di carnevale in cartapesta

Scritto da Admin il 28 gennaio 2010 15:08 | AreaHobby

Guida passo passo alla costruzione di un vestito di carnevale in cartapesta

In questa guida realizzeremo un vestito di carnevale in cartapesta utilizzando materiale riciclato, sostenendo una spesa massima di circa 15€

La guida è divisa in diverse fasi:
  • Idea, schizzo e progetto
  • Inventario
  • Struttura
  • Interni e meccanismo di sostegno
  • Parte esterna e rifiniture
  • Vernice
PRIMA PARTE: IDEA, SCHIZZO E PROGETTO

Un'idea esatta è già metà lavoro, infatti uno schizzo accurato del vestito rappresenta un buon punto di partenza che ci permetterà poi di progettare una struttura di sostegno e l'eventuale previsione di problemi in fase di realizzazione.
Di solito si inizia prendendo le misure del proprio corpo per realizzare un disegno in scala.



SECONDA PARTE: INVENTARIO

Definito il progetto di base si fa una lista di tutto il materiale necessario, per reperire o acquistare quello di cui non si dispone.

Struttura
  •   Corde o fascette di tessuto (per reggere la struttura)

Per le rifiniture e la parte esterna
  •   Carta di giornale
  •   Farina di qualsiasi tipo
  •   Acqua
  •   Colori a tempera, acrilici o smalto
  •   Nastro da carrozziere (scotch di carta)
  •   Carta marrone (quella del pane o dei sacchi di cemento)

Utensili
  •   Forbici
  •   Taglierino
  •   Pennelli
  •   Tenaglia
  •   Pinze
  •   Matita, penna o pennarello
  •   Rollina metrica, metro da muratore o righello
TERZA PARTE: STRUTTURA

La struttura sorregge, irrobustisce e da forma al nostro vestito in cartapesta.
Se si sceglie la rete metallica, essendo un materiale facilmente modellabile, si può ottenere direttamente una struttura precisa, riducendo al minimo le parti di finitura.
Il suo utilizzo permette un fondo omogeneo, un peso minore ma costi più elevati (si parla di circa 70€ per un rotolo largo 1 e lungo 50 metri).
Nel nostro caso abbiamo utilizzato dei listelli di legno ancorati a fogli di cartone ondulato attraverso legature in filo di ferro.
Questo metodo ci ha permesso di ottenere una base rigida, indistruttibile, economica ma leggermente più pesante rispetto ad un lavoro fatto in griglia metallica.
L'unico problema riscontrato durante la realizzazione della struttura è stato bilanciare i pesi aggiungendo assi in più nei punti necessari.





QUARTA PARTE: INTERNI E MECCANISMI DI SOSTEGNO

Una volta collaudata la nostra struttura dobbiamo stabilire i punti in cui ancorare i sostegni, questo solo se il vestito non è aderente al nostro corpo (come nel nostro caso).
Come già detto, la cosa migliore da fare sarebbe stabilire tutto nel progetto preliminare, in modo da avere le idee chiare su come agire, evitando di fare prove su prove.
Bisogna stare attenti, quando si fissano le corte o le cinghie di supporto, di avere sempre una struttura COMODA e BEN BILANCIATA, così da evitare inconvenienti a lavoro terminato.



Se abbiamo la necessità di portare con noi degli oggetti e non abbiamo tasche a disposizione, è possibile ricavare portaoggetti, tasche nascoste e cofanetti, da fissare all'interno.
All'interno c'è bisogno di uno strato di cartapesta (vedremo nel prossimo capitolo come si realizza) per coprire le legature in ferro filato o eventualmente la rete metallica, in modo da avere maggiore sicurezza contro graffi o strappi ai vestiti.



QUINTA PARTE: PARTE ESTERNA E FINITURE

Finita la struttura portante andiamo a consolidare e rifinire il nostro vestito, questa fase, molto delicata, influenzerà di molto il risultato finale, quindi dobbiamo farlo con grande cura.
Il primo strato di carta di giornale va incollato a secco sulla rete metallica o sul cartone, usando del nastro da carrozziere, per avere un fondo quanto più omogeneo possibile.
I particolari possono essere realizzati in cartoncino o carta di giornale accartocciata fissata sempre con una grande quantità di scotch di carta.





Ora omogeneizziamo la superficie e compattiamo tutto con uno o più strati di cartapesta.

Per realizzare la colla di farina si mescolano in un recipiente acqua, farina e (facoltativo) gesso scagliola fino ad ottenere un composto bianco,  omogeneo e denso, tipo gelatina.
Appoggiando i fogli su una superficie liscia, si bagnano di colla aiutandosi con un pennello da parete. Prendendo i fogli con cura basta appoggiarli delicatamente sulla superficie di fondo evitando il formarsi di bolle e grinze.

Ripetiamo l'operazione per tutta la superficie, utilizzando pezzi di carta grande per le aree grandi e pezzetti strappati a mano per gli angoli e le zone difficili da coprire.
In corrispondenza delle bombature si applica uno strato doppio di carta di giornale, imbevuta su entrambi i lati, in modo da avere maggiore rigidità nei punti critici.
Per omogeneizzare il colore di fondo e cancellare le piccole grinze ottenute con la carta di giornale applichiamo uno strato di carta marrone, quella cioè del pane o dell'interno dei sacchi di cemento e di farina.
Si raccomanda di strappare i pezzettini a mano per avere bordi frastagliati e meno visibili all'occhio perchè se utilizziamo le forbici o un taglierino i bordi netti resteranno visibili dopo l'asciugatura.



SESTA PARTE: VERNICE

Una volta asciugato bene tutto il vestito noteremo che sarà solido, omogeneo e molto rigido.
A questo punto bisogna passare ai colori.
Per il bianco si consiglia l'utilizzo di pittura da interni, quella che comunemente si usa per le pareti di casa, perchè da un bianco denso e uniforme con poche passate.





Con i colori acrilici, le tempere o gli smalti lucidi coloriamo il nostro vestito per dargli il tocco finale.









Il risultato finale è il seguente



Non mi resta che augurarvi BUON LAVORO! :)